Le persone al centro

Manifesto culturale dei valori

Io credo

Io credo che oggi conti tutto ciò che è autentico, sincero, coerente, autorevole, etico, sensato, emozionante, credibile, provocatorio, sensibile, vicino, poetico, magico, originale: perché chi semina valore può raccogliere valore per molto tempo. Ma bisogna scoprire il significato nascosto del valore, il messaggio che contiene e tutto ciò che dentro di noi può attivarci in questo percorso. Io credo in chi vuole raccontare ciò che è, ma non si vergogna di dire ciò che vorrebbe essere e non riesce ancora a essere; perché si è già incamminato sulla via del valore.

Io credo nelle storie che cambiano il mondo e in quelle che hanno cambiato anche una sola persona; perché il mondo è fatto di persone che, una alla volta, modificano gli ambienti in cui vivono: la casa, il lavoro, le comunità che le fanno crescere. Ogni persona ha questo potere, non deve far altro che incamminarsi alla sua ricerca.

Credo in chi cerca le proprie radici; perché da lì nascono alberi che possono abbracciare un intero futuro; da lì si possono guardare il cielo e le stelle e, insieme, sentire dentro la terra e tutti i suoi elementi.

Io credo che cambiare non sempre voglia dire migliorare: ma anche che per cambiare bisogna avere il coraggio di scendere nella notte per rivedere l’alba il giorno successivo. E allora, con il sole del mattino, si possono scegliere molte strade possibili, compresa la migliore possibile per ciascuno di noi.

Credo nel valore della cultura e che fare impresa significa oggi fare cultura. Perché il migliore prodotto o servizio possibile è quello che contiene tutto il sapere, tutto il saper fare, tutto l’amore per il proprio lavoro; insomma, tutta la cultura più profonda. Ma credo anche che sapere sia bellezza, armonia e capacità di unire ciò che di solito è contrario. È così che le persone possono inventare un nuovo modo di intendere il benessere, il profitto, lo sviluppo. E anche questo per me è cultura.

Credo che sapere non significhi accumulare nozioni, ma collegare esperienze; non ottenere risultati, ma guadagnare progressi; non possedere competenze, ma l’arte finissima di saper leggere il mondo e i suoi cambiamenti, di intuire direzioni, di realizzare potenzialità inaspettate e ambizioni messe troppo spesso in disparte per la paura di fallire.

Credo in un mondo che crede nelle persone e nel loro singolo, unico, individuale valore; ma anche nel valore sprigionato da conoscenze ed esperienze scritte in un’unica, collettiva esperienza.

E se quello in cui credo non è ancora tutto ciò che ho realizzato, è solo perché sono ancora in viaggio; e so che nessuno può compiere un viaggio da solo.

Io mi rivolgo alle aziende e alle persone che, fuori e dentro le aziende, immaginano, sognano e agiscono per costruire il loro pezzo di futuro. Senza dimenticare che futuro è valore e che ogni epoca, come ogni storia, ha il suo modo di intenderlo e di raccontarlo.

Io credo che essere autentici, cioè alla ricerca dei propri valori, del proprio futuro, sia il più grande valore.

Stefano Francoli